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Il linguaggio della coppia
 
Che la fisiologia di uomini e donne è differente risulta evidente a tutti, molto meno visibile ed accettato è il fatto che queste differenze sono presenti anche a livello di atteggiamento e soprattutto di linguaggio. Questo comporta incomprensioni, astio, e a volte è persino possibile trasformare un sentimento di amore in odio. Vediamo insieme come si fa ad uscire da questa situazione di stallo e riconquistare un rapporto sereno e cordiale.
“Tanto tempo fa, i marziani e le venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi”.
Questo passo è tratto dal libro best seller di John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. Con questa piacevole metafora, espressa sin dal titolo e che viene continuamente ripresa ed elaborata in tutto il corso del libro, l’autore enuncia quella che è una differenza sotto gli occhi di tutti: uomini e donne sono diversi. Questo è il punto fondamentale da comprendere e da cui partire per riuscire a capirsi ed interpretare le parole e gli atteggiamenti dell’altro evitando il rischio di equivocare.
Chiunque si sia innamorato sa che nulla è bello quanto la fase iniziale: c’è il corteggiamento, e si è pervasi da un sentimento capace di zittire quasi ogni pensiero razionale. Del partner si vedono i pregi mentre i difetti sono quella componente differenziante che rendono ancora più unico l’oggetto del nostro amore. Poi, come nella famosa canzone di Franco Califano Tutto il resto è noia, “…l'entusiasmo che ti resta ancora, è brutta copia di quello che era, cominciano i silenzi della sera…” E cominciano le incomprensioni ed a volte anche le liti.
Come si fa ad uscire da questa spirale negativa e tornare ad amare? Che un modo c’è, ce lo dimostrano le numerose coppie che, felicemente, proseguono il loro cammino e che vediamo tutto il giorno attorno a noi. Il punto, come suggerisce John Gray, sta innanzitutto nel riconoscere le differenze tra i due sessi, quindi nell’acquisire alcune tecniche pratiche ed alcune buone abitudini: di certo non si può far nascere l’amore dove non c’è ma si può evitare che muoia per delle incomprensioni.
Innanzitutto, quindi, che siate uomo o donna, partite dal presupposto che il vostro partner, e tutti gli esponenti dell’altro sesso, hanno un modo di percepire, pensare, ragionare, parlare e necessità differenti dalle vostre. John Gray, dall’alto delle oltre 25.000 interviste e della conoscenza in prima persona di numerosi casi ci indica le principali.
Le donne
Hanno una forte attenzione ai sentimenti e cercano di supportare il partner offrendo consigli e soluzioni: se vi vedono in difficoltà nel trovare la strada si precipitano ad interrogare il primo che passa certe di riuscire così a darvi supporto. Parlare è per la donna un mezzo per scaricare le proprie ansie. Quando lo fa, si aspetta che il suo partner le sia vicino, di essere ascoltata e consolata e, per quanto strano per un uomo, non desidera in nessun modo che questo gli risolva quello che per il suo partner è percepito invece come un problema.
Se sei donna il consiglio è: dimostra stima ed accettazione al tuo partner, fallo sentire importante e non chiedergli di cambiare.
Gli uomini
Si riconoscono valore nella misura in cui trovano soluzioni e risolvono problemi: per loro chiedere aiuto ad un’altra persona, viene percepito come una grave dimostrazione di incapacità, e questo può intaccare profondamente la loro autostima. Quindi se sei una donna ed il tuo uomo è in difficoltà nel trovare una strada, lascia che sia a lui a decidere di fermarsi per chiedere indicazioni.
Quando l’uomo perde la sua autostima, oppure quando capita che le avversità si fanno maggiormente sentire, l’approccio maschile è quello di chiudersi in sé stesso ed isolarsi. Essere avvicinato, consolato o ascoltato viene per l’uomo letto come un’invasione nel proprio spazio: in esatta opposizione alla chiave di lettura della donna, sempre animata da buoni propositi.
Se sei un uomo il consiglio è: impara ad ascoltare e frena la tua smania di intervenire ed aver ragione a tutti i costi.
Nonostante si tratti di generalizzazioni molti si ritroveranno in quanto sino ad adesso scritto, pur con le dovute eccezioni, e questo può già essere un punto di svolta nell’inquadrare la questione del contendere come un aspetto che riguarda una sorta di imprinting che i due sessi hanno e non come un’imperfezione del partner.
Comprendere il linguaggio, il modo di comportarsi dell’altro ci permette di entrare in uno stato di empatia con la nostra metà e, a fronte di uno sforzo cosciente, di implementare azioni ed atteggiamenti funzionali al benessere di coppia.
Allontanarsi
Questo capita sia per l’uomo che per la donna seppure con ragioni e valenze diverse.
Per la donna questo avviene quando si sente ferita, tradita oppure non amata, è un sistema di protezione, ed è quindi naturalmente portata ad interpretare così anche l’allontanamento del partner. Anche se gli eventi scatenanti verranno superati, la donna farà fatica ad avvicinarsi nuovamente e far finta di nulla.
Per l’uomo, seppure può vivere anche quanto descritto per la donna, allontanarsi rappresenta per lo più una condizione necessaria cui ricorre periodicamente. Un atteggiamento o meglio un bisogno da soddisfare per affermare la propria indipendenza, che non è in nessun modo relazionato al sentimento amoroso, e che proprio per questo è bene che venga agevolato dalla sua partner.
È per questo che al termine del suo ciclo di allontanamento, l’uomo, torna e, per così dire, riprende il rapporto da dove si era interrotto come se niente fosse.
Quando le cose si complicano
Se è già difficile comunicare naturalmente, nei momenti di difficoltà, di crisi, la faccenda assume toni ancora più difficoltosi in quanto si viene ad aggiungere anche l’emotività del momento con il rischio di compromettere la situazione già di per sé complicata.
È in questi momenti, più che mai, che l’uomo sente il bisogno di essere accettato e capito, ed in cui la donna è più vulnerabile e bisognosa di amore. Purtroppo, se queste componenti vengono a mancare all’interno della conversazione, del rapporto, il partner rischia di adottare proprio quell’atteggiamento negativo che tanto ferisce: l’uomo rischia di alzare i toni, essere brusco e la donna di allontanarsi e mettere in discussione il partner e le sue capacità.
In questi casi, per Gray, è il momento di ricorrere alla scrittura. Questo permette al singolo di:
·         sintonizzarsi meglio su sé stesso,
·         acquisire consapevolezza sull’effettivo messaggio che si sta inviando al partner
·         scaricare la propria emotività per recuperare uno stato di maggiore equilibrio interiore.
Questa tecnica, che nel libro Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, prende il nome di “lettera d’amore” sembra essere così funzionale da capitare anche di rimanere fine a sé stessa e non venire mai consegnata: chi la scrive acquisisce una prospettiva nuova che può persino portarlo a rivedere le precedenti posizioni. Se viene consegnata, risulterà certo priva di quelle parole tossiche che tanto male possono fare ad una relazione.
Conclusione
A prescindere dai sentimenti, dialogare e comprendersi è per uomo e donna qualcosa che richiede impegno, e di certo anche un grande investimento capace di portare gioia e gratificazione. Ecco quindi una bellissima frase del poeta statunitense Robert Lee Frost: “Invecchia con me, perché il meglio deve ancora venire”.
Fonti:
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere; Autore: John Gray; Editore: Rizzoli
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