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Aria pulita fatta in casa.
 
 
La qualità della tua vita dipende da cosa respiri, lo sappiamo tutti. Sfuggire all’inquinamento per vivere in un ambiente più salutare è possibile. La soluzione sta nell’uso delle piante e più precisamente in tre di esse. Tre piante comuni, che hanno già fatto la differenza per molti in India e che possono farlo anche per te. È necessario prendersi cura di sé, ed ora puoi: vediamolo insieme.
 

Qualche mese fa avevamo parlato dell’importanza del respiro nell’articolo “La scienza del respiro” (leggi l’articolo qui: http://www.fuorischema.com/salute---benessere---la-scienza-del-respiro.html#.W1mbZNIzZPY ), seguendo gli studi e consigli dell’atleta, campione ed autore Mike Maric: sviluppare adeguate abilità respiratorie è funzionale a migliorare la propria risposta fisiologica e conseguentemente la propria qualità della vita.
 
Se l’abilità respiratoria è importante, altrettanto si deve dire per quanto riguarda anche l’oggetto del respirare: l’aria.
 
Anche senza il supporto di dati o grafici, tutti ne intuiamo l’importanza: chi metterebbe in dubbio che una passeggiata in un bosco è certamente più benefica che passare lo stesso tempo per le strade affogate dai gas di scarico delle auto di una qualsiasi metropoli? Se doveste avere dubbi, provate a chiederlo a Kamal Meattle, CEO del GreenSpacesTM and Paharpur Business Centre & Software Technology Incubator Park (PBC-STIP) di New Delhi in India, che ad un certo punto della sua vita ha scoperto di essere allergico all'aria di Delhi e che la sua capacità polmonare si era ridotta notevolmente, scendendo al 70%. In pratica stava rischiando la vita. Una ragione questa che può spingere a cambiare stile di vita o, come in questo caso, a cercare una strada alternativa. Ricerca che, grazie al supporto di enti qualificati quali la stessa NASA, ha portato a risultati significativi ed inaspettati, tanto da far considerare il PBC-STIP il palazzo più salubre di New Delhi.
 
I numeri
 
Sulla base delle ricerche condotte si è intervenuti modificando radicalmente l’habitat del palazzo, inserendo circa 1.200 piante all’interno dei 4.600 metri dell’edificio, riportando questi risultati, pubblicati nel 2008 dal sito del governo indiano:
 
- le irritazioni agli occhi sono scese del 52%
- le irritazioni al sistema respiratorio si sono ridotte del 34%
- le cefalee hanno subito un calo del 24%
- l’insufficienza polmonare è stata ridotta del 12%
- e l’asma è calata del 9%
 
In seguito a questa trasformazione la produttività degli impiegati è cresciuta del 20% e le necessità energetiche dell’edificio si sono ridotte di un abbondante 15%. Un valore significativo specie alla luce dell’incidenza degli edifici sul consumo energetico mondiale: ben il 40%
 
La soluzione
 
Come spesso capita la soluzione esiste già ed è alla portata di tutti: gentilmente messa a disposizione da madre natura. Ci sono tre piante, tra l’altro molto comuni e solitamente reperibili in qualsiasi vivaio che possono trasformare la qualità di ciò che respirate a casa o in ufficio, ovviamente in meglio.

 
La prima di esse è la Chrysalidocarpus lutescens (fonte immagine: David Stang. First published at ZipcodeZoo.com - Autore: David J. Stang) nome scientifico della Palma Areca, capace di assorbire CO2 e convertirla in ossigeno. È la pianta ideale da tenere in soggiorno e comunque nei locali adibiti alle attività diurne. Sono necessarie 4 piante alte almeno 140 centimetri per ciascun individuo. Le foglie vanno pulite almeno una volta alla settimana.




C’è poi la Sansevieria trifasciata ( Autore  immagine:KENPEI - Permission"Reusing this file" GFDL,Creative Commons Attribution ShareAlike 2.1 Japan License ), più comunemente nota come Lingua della Suocera, ideale per convertire CO2 in ossigeno durante la notte, e quindi consigliata per arredare la camera da letto e garantire ossigeno di qualità durante il sonno. Questa pianta, le cui foglie vanno pulite almeno settimanalmente, deve essere in rapporto di circa 7 piante alte 100 centimetri per ciascuna persona che soggiorna nell’ambiente.


Come ultima pianta c’è la pianta del denaro o Epipremnum aureum ( Autore foto: Joydeep - Attribution "required by the license" Photo: Joydeep / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0) , indicata per rimuovere formaldeide e composti organici volatili (VOC). La collocazione ideale è nei pressi di mobili ed arredi.



Conclusioni
 
Visto il facile reperimento di queste piante, il costo estremamente contenuto e l’invidiabile effetto estetico, oltre che il sostanziale contributo in termini di miglioramento della qualità della prima quanto fondamentale sostanza che ci permette la sopravvivenza, l’aria, se ne consiglia l’implementazione e godersi i risultati.  
  
Approfondimenti suggeriti:
  
Dal web:
http://greenspaces.in/
http://www.pbcnet.com/

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